In difesa della libertà di critica

25 Settembre 2012   /   byRedazione  / Categories :  Articoli ed interventi

Ho aderito a questo appello per difendere la libertà di critica.

Cecilia D’Elia

Una stroncatura in giudizio

Nei giorni scorsi Gianrico Carofiglio ha citato in giudizio Vincenzo Ostuni, poeta ed editor della casa editrice Ponte alle Grazie, per aver affermato sulla propria pagina facebook all’indomani del Premio Strega dello scorso luglio che il suo ultimo romanzo, Il silenzio dell’onda, sarebbe «un libro letterariamente inesistente, scritto con i piedi da uno scribacchino mestierante, senza un’idea, senza un’ombra di ‘responsabilità dello stile’, per dirla con Barthes».Le storie letterarie sono piene di stroncature assai più feroci, eppure questa è in assoluto la prima volta che uno scrittore italiano ricorre alla magistratura contro un collega per far sanzionare dalla legge un giudizio critico sfavorevole. Non è necessario condividere il parere di Ostuni per rendersi conto che la decisione di Carofiglio costituisce in questo senso un precedente potenzialmente pericoloso. Se dovesse passare il principio in base al quale si può essere condannati per un’opinione – per quanto severa – sulla produzione intellettuale di un romanziere, di un artista o di un regista, non soltanto verrebbe meno la libertà di espressione garantita dalla Costituzione, ma si ucciderebbe all’istante la possibilità stessa di un dibattito culturale degno di questo nome.

La decisione di Carofiglio è grave perché, anche a prescindere dalle possibilità di successo della causa, la sua azione legale palesa un intento intimidatorio verso tutti coloro che si occupano di letteratura nel nostro paese. Ed è tanto più grave che essa giunga da un magistrato e parlamentare della Repubblica. Per questi motivi offriamo la nostra solidarietà a Vincenzo Ostuni e ci diamo appuntamento mercoledì prossimo alle ore 11 davanti al commissariato di Piazza del Collegio Romano – il commissariato di don Ciccio Ingravallo in Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda – per pronunciare pubblicamente la frase incriminata di Ostuni e rivendicare il diritto alla libertà di parola e di critica. E invitiamo scrittori, intellettuali e cittadini a iniziative analoghe.

Fulvio Abbate

Maria Pia Ammirati

Luca Archibugi

Vincenzo Arsillo

Nanni Balestrini

Marco Belpoliti

Maria Grazia Calandrone

Rossana Campo

Andrea Libero Carbone

Maria Teresa Carbone

Roberto Ciccarelli

Franco Cordelli

Andrea Cortellessa

Michele Dantini

Cristiano De Majo

Matteo Di Gesù

Francesca Fiorletta

Stefano Gallerani

Sergio Garufi

Giovanni Greco

Andrea Inglese

Tiziana Lo Porto

Valerio Magrelli

Massimiliano Manganelli

Carlo Mazza Galanti

Giordano Meacci

Matteo Nucci

Tommaso Ottonieri

Francesco Pacifico

Francesco Pecoraro

Gabriele Pedullà

Tommaso Pincio

Christian Raimo

Daniela Ranieri

Francesco Raparelli

Raissa Raskina

Luca Ricci

Luigi Scaffidi

Fabio Stassi

Carola Susani

Fabio Teti

Giorgio Vasta

Sara Ventroni

Paolo Virno

Paolo Zanotti

Hanno aderito nelle prime ore dal lancio dell’iniziativa:

Elisabetta Addis

Alessio Aringoli

Cristiana Biasini

Alessandro Broggi

Rita Cavallari

Ilenia De Bernardis

Cecilia D’Elia

Nicoletta Dentico

Titti Di Salvo

Valeria Fedeli

Francesca Genti

Mariella Gramaglia

Cinzia Guido

Francesca Izzo

Niva Lorenzini

Cetta Petrollo Pagliarani

Lidia Ravera

Lidia Riviello

Anna Maria Riviello

da http://www.nazioneindiana.com/

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