Perchè mi candido

22 Dicembre 2012   /   byRedazione  / Categories :  Articoli ed interventi, copertina, Le Copertine

Il 30 dicembre si svolgeranno le primarie per scegliere le candidate e i candidati al parlamento della coalizione di centrosinistra Italia Bene Comune. Ho deciso di misurarmi con questa sfida proponendomi come candidata di Sinistra Ecologia e Libertà.
Innanzitutto perché credo che le primarie siano un passo concreto per esprimere una voglia e una disponibilità della politica a modificare realmente il rapporto tra elettori e parlamentari, visti i limiti imposti da una legge elettorale che ci ha condannato in questi anni a un Parlamento di nominati e di improvvisati.

Sono arrivata al termine di una lunga, faticosa e bella esperienza amministrativa, il mio impegno di Vice Presidente e assessore alla cultura della provincia di Roma. Sono stati anni duri e difficili, in cui tutto sembrava crollarci intorno: la destra vincente al Comune di Roma e nel Parlamento nazionale; la crisi finanziaria, economica e sociale; gli scandali alla Regione Lazio.

Ciò nonostante – e nonostante la progressiva scarsità di risorse a disposizione della Provincia – ho esercitato la mia responsabilità cercando di fare buona amministrazione e lavorando per il futuro di Roma e della sua area metropolitana. Ho imparato molte cose e ho maturato alcune esperienze che voglio portare nella politica nazionale. Credo che si uscirà dalla crisi solo investendo in settori come la cultura e la creatività, la ricerca, la cura delle persone, del territorio, dei luoghi che abitiamo.

Metto a disposizione la mia esperienza di questi anni, di donna, di amministratrice, e, soprattutto, la mia passione di una vita per la dimensione pubblica, per il mondo che condividiamo, per la politica.

Questa passione è stata sempre alimentata dal desiderio di libertà, dall’ insofferenza verso le ingiustizie e dalla consuetudine a una pratica di relazione con le altre donne che mi ha accompagnato e sostenuto sempre, dall’esperienze politiche e di movimento a quelle di studio e di ricerca, fino al lavoro nelle istituzioni.

Anche in questi anni di impegno amministrativo non ho resistito alla necessità di essere anche altrove, come per esempio con Se non ora quando? a Roma e in altre centinaia di piazze il 13 febbraio 2011, in rete con il blog Italia2013, scrivendo Nina e i diritti delle donne, un libro orgoglioso di noi e della nostra storia, che mi ha dato la possibilità di incontrare tante ragazze e ragazzi nelle scuole romane.

Oggi, con Italia Bene Comune, abbiamo l’opportunità non solo di portare al governo il centrosinistra, ma di chiudere i conti con un trentennio conservatore. Non sarà semplice, ma proprio la crisi ci chiede di essere rigorosi e credibili nel rimettere in discussione politiche fallimentari che ci hanno portato all’abbandono del welfare state e condannano le nuove generazioni ad un futuro di precarietà e insicurezza.
Per questo dobbiamo impegnarci per un’uscita dalla crisi che metta al primo posto la libertà femminile, i diritti delle persone, gli investimenti per la cura dei beni comuni e della cultura.
Io voglio essere tra quelle persone che si assumono questa responsabilità e voglio farlo con SEL in parlamento. Possiamo riappropriarci di questo paese e fargli dare il meglio di sé. Questo paese è anche nostro, e una buona politica è lo strumento migliore per prendercene cura.

Le primarie per la scelta dei candidati al Parlamento nazionale sono una grande opportunità di condivisione delle scelte dei partiti. I tempi strettissimi della consultazione ne affidano il risultato alla partecipazione e all’impegno di ciascuno e di ciascuna, ai contatti personali, al passaparola. Per questo se vuoi aiutarmi ti chiedo non solo il 30 dicembre di andare a votare nelle sedi di Sinistra Ecologia e Libertà, ma di informarne i tuoi amici, i vicini di casa, le persone con cui vivi e lavori, e di motivarle a fare altrettanto. Solo così il 30 dicembre potrà essere un’altra giornata di festa della democrazia e chi sarà candidato potrà sentire il vincolo del sostegno e dell’indicazione popolare alla rappresentanza in Parlamento.

Visite: 2988
  • Follow us: