Oggi è arrivato in Senato il Dl Sport. Questo provvedimento che sulla carta dovrebbe riguardare lo sport e i grandi eventi ad esso legati, nei fatti è un vero e proprio assalto alla diligenza, fatto di commissari, deroghe, discrezionalità. Più che di sport insomma qui al centro c’è il potere. Si va dall’aumento delle componenti nella governance della Fondazione Milano-Cortina, alla discrezionalità con cui si è scelto di tenere fuori la Regione Campania da quella dell’America’s Cup, fino all’attacco alla governance delle Atp Finals di Torino.
Un decreto che alcuni hanno chiamato decreto Sport e Salute per il modo in cui questa società diventa protagonista di qualunque evento sportivo. L’unica nota positiva era l’approvazione dell’emendamento Pd sull’equilibrio di genere.
Qui in Senato inoltre è stato accolto un Odg, a mia prima firma, sul divieto di licenziamento delle atlete in maternità, perché sia chiaro noi non difendiamo lo status quo.
Su questo benché voglia riconoscere l’attenzione del ministro Abodi al tema, ciò non è sufficiente a modificare il giudizio sul provvedimento in esame, che resta una manovra di potere e poltrone.
Una occasione persa per parlare invece di come i grandi eventi sportivi di cui tratta il testo impattano socialmente. Il partito democratico ha quindi ribadito la propria totale contrarietà.
qui il video del mio intervento



