Non ci sono più parole per denunciare il disprezzo che emerge ancora una volta di fronte a un episodio drammatico come quello avvenuto a Sulmona. Un ragazza di appena 12 anni violentata, con successiva diffusione delle immagini registrate. Un orrore. A lei tutta la mia vicinanza
Da quanto si apprende inoltre i presunti responsabili potrebbero essere giovanissimi: un diciottenne e addirittura un dodicenne.
È un segnale che non possiamo ignorare. È necessaria una rivolta culturale, un impegno nazionale sull’educazione affettiva e alle relazioni fin dalle scuole, e poi la formazione ad ogni livello, per sconfiggere la cultura del dominio e possesso, questo rigurgito pericoloso di una cultura patriarcale che continua a mietere vittime, in modo trasversale e sistemico.
Non si tratta di una battaglia di parte, ma di un’urgenza civile.















