La presentazione in Senato della petizione promossa dall’associazione Altra Psicologia a sostegno dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole è stata un’ulteriore occasione per ribadire con forza una cosa semplice: questa è una priorità per il Paese. A dimostrarlo le oltre 25.000 firme già raccolte.
In un momento in cui è in arrivo in discussione la “legge Valditara” — che vieta questi percorsi nella scuola primaria e li limita negli altri ordini e gradi subordinandoli al consenso informato — è necessario dirlo chiaramente: è una scelta sbagliata, profondamente ideologica, che rischia di negare strumenti fondamentali di crescita.
Noi ribadiamo il diritto delle più giovani e dei più giovani a essere educati, formati e informati. L’educazione sessuo-affettiva non è un optional, ma una leva essenziale per costruire consapevolezza, rispetto e libertà.
Ho raccolto quindi queste firme e invito ancora a sottoscrivere la petizione, ribadendo il mio impegno e quello del Partito democratico in aula e fuori.















