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La grande eredità di De Mauro

foto convegno DeMauro
Una sala strapiena per ricordare Tullio De Mauro e il suo impegno per la scuola, per la democrazia e una cittadinanza consapevole.
L’attacco a De Mauro avvenuto in questi anni, che secondo il ministro Valditara avrebbe promosso lo ‘spontaneismo espressivo’ con le sue ‘Dieci tesi per un’educazione linguistica democratica’ per cui si sarebbe arrivati a non studiare più grammatica e sintassi, è stato un attacco all’educazione democratica. Del
resto basta riguardare i provvedimenti della destra al governo sulla valutazione, l’esame di stato, il voto in condotta, le nuove indicazioni. Un disciplinamento che appare così distante dall’idea di scuola di De Mauro, una scuola che dovrebbe ‘dare a tutte e a tutti, nessuno escluso, una piena autonomia di movimento nella società e nell’intera cultura di oggi: e quindi saper partire dal gruzzolo di capacità con cui bambine e bambini, ragazze e ragazzi entrano nella scuola e non negarlo, ma capirlo e arricchirlo progressivamente’.
La statura intellettuale e morale di Tullio De Mauro parla da sola, la sfida politica è cosa vogliamo fare noi, cosa può essere oggi quello che lui chiamava il partito della scuola, trasversale alle forze politiche e sociali, l’alleanza di chi ne vede la centralità per la democrazia e per la libertà delle persone, nessuno escluso.
Non ci può essere alternativa credibile alle destre al governo che non parta da qui. Grazie davvero al Cidi, ai relatori, alle associazioni, agli studenti intervenuti per la bella discussione di ieri.

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