Il 26 giugno è la Giornata internazionale contro l’abuso di droghe e il narcotraffico.
Per questo oggi ho ospitato in Senato la presentazione del XVII Libro Bianco sulle Droghe dal titolo “E non sono pazzi”, che invita a superare stigma e stereotipi e a guardare invece ai dati sul consumo di sostanze, ai danni sociali del proibizionismo, al sovraffollamento delle carceri.
Il libro è promosso da tante associazioni: La Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, CGIL, CNCA, Associazione Luca Coscioni, ARCI, LILA con l’adesione di A Buon Diritto, Comunità di San Benedetto al Porto, Funzione Pubblica CGIL, Gruppo Abele, ITARDD, ITANPUD, Meglio Legale, EUMANS e ICARO Volontariato Giustizia ODV e l’incontro di oggi ha visto coinvolti Franco Corleone, Stefano Anastasia, Claudio Cippitelli, Alfredo Pellegrini, Hassan Bassi.
Dagli interventi è emerso un fenomeno molto chiaro: le politiche repressive continuano a fallire e producono danni sociali fortissimi. Basti considerare uno dei tanti dati che vengono analizzati nel Libro Bianco sulle Droghe: in Italia, in considerazione all’evidente fenomeno del sovraffollamento, il 34% di chi è in carcere è lì per reati connessi a droghe, quasi il doppio rispetto alla media europea (18%) e superiore al dato mondiale (22%).
Per questo ho depositato in Senato la proposta del Forum Droghe (As 109), un DDL che supera il proibizionismo per passare a una distribuzione legale delle droghe cosiddette leggere, attraverso un sistema autorizzativo, promuove l’educazione alla salute nelle scuole, istituisce un’agenzia nazionale per la regolamentazione delle sostanze psicoattive e per il sostegno alla ricerca e alla sperimentazione.
Parlare di droghe significa parlare di persone, di modelli di consumo, di tutela della salute, non servono approcci ideologici, ma attenzione alla risultanze scientifiche.









