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Chi sono

cecilia-bio

Sono di origini lucane, nata e poi cresciuta a Potenza. Ho cominciato a far politica lì, sconvolta dal terremoto, mentre ero al liceo. Avevo già partecipato a riunioni, a manifestazioni studentesche e femministe,  ma il 1980 è stato diverso: un’esperienza che ha legato profondamente in me la politica alla fragilità dell’umanità. Mi ha insegnato a far politica radicandomi nei luoghi e ascoltando chi li abita, ma soprattutto ho visto all’opera la cittadinanza attiva, ho compreso l’importanza dei gesti anche individuali nei confronti degli altri (ne ho scritto qui).

Mi sono iscritta all’università a Roma perché ci viveva mio padre, e perché Roma è Roma.

Dopo qualche anno la politica mi ha distratto dagli studi e radicato nella città. Sono diventata dirigente nazionale della Federazione giovanile comunista nel 1988, giusto in tempo prima dello scioglimento.  L’89 e le laceranti vicende che ne sono seguite, mi hanno fatto scegliere di ritornare agli studi e di fare politica in altro modo, privilegiando luoghi non di partito. Ho fondato la rivista ’91. Percorsi di generazione con altri inquieti giovani di allora: ignoranti di Hobsbawn e Berlusconi, avevamo intuito la fine del secolo breve e la deriva plebiscitaria.

Mi sono laureata in filosofia a Siena e ho partecipato alla nascita di Sofia. Materiali di filosofia e cultura di donne. Ho scritto diversi testi sulla politica delle donne e nel 2008 ho pubblicato il libro L’aborto e la responsabilità. Le donne, la legge, il contrattacco maschile (Ediesse)

Dal 1995 ho lavorato all’associazione Forum droghe. Movimento per i diritti contro la proibizione. Impegnandomi per la diffusione delle politiche di riduzione del danno. Sono stata presidente di Forum droghe e condirettrice di Fuoriluogo, il mensile promosso dall’associazione.

Alla fine degli anni 90 ci sono ricascata: ho accettato di far parte delle segreteria romana dei Democratici di sinistra, occupandomi di scuola università e ricerca. Nel 2007 ho scelto con altri di dar vita a Sinistra democratica e di non aderire al Partito democratico. Oggi faccio parte del Coordinamento nazionale di Sinistra ecologia e libertà, sono la responsabile della cultura.

Nel frattempo mi sono confrontata con il governo locale, cercando di far diventare concreta qualcuna delle idee che negli anni mi sono passate per la testa o per le orecchie. Un’occasione unica (se potessi mangiare un’idea…) Dal 2001 al 2003 ho lavorato all’Assessorato alle politiche educative del Comune di Roma. Solo due anni perché nel 2003 sono stata eletta consigliere provinciale e in Provincia ho presieduto la Commissione delle elette, fino al marzo del 2007 quando – per 11 intensissimi mesi che hanno stravolto la mia vita – sono diventata Assessore alla semplificazione, alla comunicazione e alle pari opportunità del Comune di Roma, nella giunta Veltroni. Poi il Sindaco si è dimesso per candidarsi al governo del paese e sappiamo come è andata a finire.

Da maggio 2008 al dicembre 2012 sono stata Vicepresidente e Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma. Dal luglio del 2013 sono consulente del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in materia di contrasto alle discriminazioni e di tutela dei diritti fondamentali di genere.

Nel 2009 con altri amici inquieti (è una costante) ho aperto il blog Italia2013. L’idea che ci ha mosso è stata quella di vedere nel 2008 – con la sconfitta alle politiche ma anche con la vittoria di Alemanno al Comune di Roma – un vero e proprio “anno zero” per la sinistra italiana: bisogna ricostruire analisi, pensiero e proposte d’azione. Perché la politica è anche battaglia delle idee, come dicono in America, e da qualche parte bisogna ricominciare a combatterla. Lì ci proviamo, con lo spirito che si può leggere qui. A fine 2012 dall’esperienza del blog è nato anche un libro che ho curato insieme a Mattia Toaldo Italia 2013. Questo Paese è anche nostro. (Ediesse)

Nel 2011 sono stata tra le promotrici di “Se non ora quando?” e della grande manifestazione del 13 febbraio. Nello stesso anno ho scritto Nina e i diritti delle donne (Sinnos) che ha vinto il premio Elsa Morante ragazzi 2012.

Ho come tutti una vita privata, fratelli e sorelle, genitori e genitori acquisiti, un marito “di fatto” e due figli, un po’ di cari amici e due gatti. Tifo per l’Inter. Ma questi sono fatti miei.

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