Chi sono

5 agosto 2010   /   bycecilia  / Categories :  

Sono di origini lucane, nata e poi cresciuta a Potenza. Ho cominciato a far politica lì, sconvolta dal terremoto, mentre ero al liceo. Avevo già partecipato a riunioni, a manifestazioni studentesche e femministe,  ma il 1980 è stato diverso: un’esperienza che ha legato profondamente in me la politica alla fragilità dell’umanità. Mi ha insegnato a far politica radicandomi nei luoghi e ascoltando chi li abita, ma soprattutto ho visto all’opera la cittadinanza attiva, ho compreso l’importanza dei gesti anche individuali nei confronti degli altri (ne ho scritto qui).

Mi sono iscritta all’università a Roma perché ci viveva mio padre, e perché Roma è Roma.

Dopo qualche anno la politica mi ha distratto dagli studi e radicato nella città. Sono diventata dirigente nazionale della Federazione giovanile comunista nel 1988, giusto in tempo prima dello scioglimento.  L’89 e le laceranti vicende che ne sono seguite, mi hanno fatto scegliere di ritornare agli studi e di fare politica in altro modo, privilegiando luoghi non di partito. Ho fondato la rivista ’91. Percorsi di generazione con altri giovani di allora: ignoranti di Hobsbawn e Berlusconi, avevamo intuito la fine del secolo breve e la deriva plebiscitaria.

Mi sono laureata in filosofia a Siena e ho partecipato alla nascita di Sofia. Materiali di filosofia e cultura di donne. Ho scritto diversi testi sulla politica delle donne e nel 2008 ho pubblicato il libro L’aborto e la responsabilità. Le donne, la legge, il contrattacco maschile (Ediesse). Nel 2011 ho scritto il libro per ragazze e ragazzi Nina e i diritti delle donne (Sinnos, 2011,) che ha vinto il Premio Elsa Morante ragazzi 2012.

Dal 1995 ho lavorato all’associazione Forum droghe. Movimento per i diritti contro la proibizione. Impegnandomi per la diffusione delle politiche di riduzione del danno. Sono stata presidente di Forum droghe e condirettrice di Fuoriluogo, il mensile promosso dall’associazione.

Alla fine degli anni 90 ci sono ricascata: ho accettato di far parte delle segreteria romana dei Democratici di sinistra, occupandomi di scuola università e ricerca. Nel 2007 ho scelto con altri di dar vita a Sinistra democratica e di non aderire al Partito democratico. Oggi faccio parte del Coordinamento nazionale di Sinistra ecologia e libertà.

Nel frattempo mi sono confrontata con il governo locale, cercando di far diventare concreta qualcuna delle idee che negli anni mi sono passate per la testa o per le orecchie. Un’occasione unica (se potessi mangiare un’idea…) Dal 2001 al 2003 ho lavorato all’Assessorato alle politiche educative del Comune di Roma. Solo due anni perché nel 2003 sono stata eletta consigliere provinciale e in Provincia ho presieduto la Commissione delle elette, fino al marzo del 2007 quando – per 11 intensissimi mesi che hanno stravolto la mia vita – sono diventata Assessore alla semplificazione, alla comunicazione e alle pari opportunità del Comune di Roma, nella giunta Veltroni. Poi il Sindaco si è dimesso per candidarsi al governo del paese e sappiamo come è andata a finire. Da maggio 2008 al dicembre 2012 sono stata Vicepresidente e Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, nella giunta Zingaretti. Dal luglio del 2013 sono consulente del Presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti per le politiche di genere. Dal 2015 presiedo su sua delega la Cabina di regia regionale per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne.

Nel 2009 con altri amici ho creato il blog Italia2013. L’idea che ci ha mosso è stata quella di vedere nel 2008 – con la sconfitta alle politiche ma anche con la vittoria di Alemanno al Comune di Roma – un vero e proprio “anno zero” per la sinistra italiana: bisogna ricostruire analisi, pensiero e proposte d’azione. Perché la politica è anche battaglia delle idee, come dicono in America, e da qualche parte bisogna ricominciare a combatterla. Lì ci proviamo, con lo spirito che si può leggere qui. Nel 2013 con Mattia Toaldo ho curato la pubblicazione del libro Italia 2013. Questo paese è anche nostro (Ediesse, 2013), che riprende i temi del blog.

Nel 2015 ho dato ho dato vita con altre amiche femministe al blog Femministerie

 

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1 comments

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    Mario Veronica / 06 Feb

    Stimata, dott.sa Cecilia D’Elia

    sono Mario Veronica, sono un regista che lavora principalmente per la RAI e per LA7,
    ho sede nello Spazio Attivo, in Valle Faul a Viterbo.

    Sono rintracciabile con alcuni miei lavori sul motore di ricerca Google e ai seguenti indirizzi
    vimeo.com/theprofiler
    vimeo.com/marioveronica
    http://www.theprofiler.it
    su Facebook – mario veronica
    su Facebook – Immagine donna – quando Ulisse uccide Penelope- regia mario Veronica

    Sto producendo, in veste di autore e regista, un film documentario destinato alla distribuzione cinematografica, ma anche, segmentato, per trasmissioni televisive RAI e LA7, come supporto all’approfondimento.

    Il film ha come tema lo studio scientifico della violenza sulle donne.
    I documenti e le interviste abbracciano un arco sia temporale che mentale che parte dalla prima apparizione delle testimonianze storiche della sessualità fondata sul potere del maschio, fino alla traslazione mentale del rapporto sessuale in scambio erotico.
    Parte della radice culturale del film, risiede nella presentazione difforme di alcuni temi, che partendo dal punto di vista delle vittime, scopre una realtà giuridica e socioculturale inaspettata e di assoluta novità.
    Parlando un linguaggio chiaro e diretto, a volte duro per una realtà dura, si avvale di personaggi che nel loro lavoro e specializzazioni, hanno condiviso con me la visione di un film che esprimesse e rendesse empatica, un’analisi realistica della situazione da cui origina la violenza e per conseguenza, non conforme ad un pensiero “ortodosso”, sempre più lontano da ogni realtà psichica e sociale, vissuta dalle donne.

    Il film tratta la situazione italiana e inserisce in questa visione d’insieme il punto di vista delle comunità delle donne di quattro nazioni europee, per confrontare da altri punti di vista e di governance, il problema della violenza.
    Il film vuole svolgere un’utilità anche sociale, inserendo istruzioni per l’uso di un territorio, come la provincia di Viterbo.

    La pagina Facebook, mostra la bozza dell’impostazione della sceneggiatura, tessuta con l’inserimento di alcuni di questi studiosi, fra cui una teologa, un medico, un avvocato, una sessuologa. Un carnefice ed una vittima.

    Visitando la pagina si potranno verificare alcuni temi, informazioni, interviste, e materiale pertinente, e la clip di 4,55′ del film.

    Le chiedo un incontro durante il quale capire se è possibile e se si, in che modo, ricevere un supporto al film, con un patrocinio ed eventuali sostegni economici.
    Se potesse le vorrei mostrare il trailer del film della durata di 25″ che la convincerà della sua efficacia e qualità.
    Il film già ha ottenuto l’appoggio incondizionato della Bic Lazio, della ALS di Viterbo, dell’Università della Tuscia con il DISUCOM – Dipartimento di Scienze Umanistiche della Comunicazione e del Turismo. Tramite il suo rettore ed il corpo insegnante con i quali si sta organizzando una serie di eventi e discussioni.

    Il tutto sarà riportato sulla pagina Facebook che ha ad oggi ca. 14.000 contatti.
    Per completezza, le comunico che ad oggi in Italia, “Immagina donna” è l’unico film prodotto.

    Attendo una sua risposta,
    cordialmente,
    Mario Veronica

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