Martedì 24 settembre. Presentazione di Italia Revolution di Caliandro

MARTEDI 24 SETTEMBRE, ORE 18,30

LIBRERIA ARION ESPOSIZIONI – VIA MILANO 15/17 (ang. via Nazionale), ROMA

PRESENTAZIONE DI CHRISTIAN CALIANDRO, ITALIA REVOLUTION. RINASCERE CON LA CULTURA (BOMPIANI 2013, COLLANA “AGONE” A CURA DI A. SCURATI)

CON CECILIA D’ELIA

ALESSANDRO LEOGRANDE

GIORGIO VASTA

 

Siamo abituati a raccontare gli anni Ottanta come un periodo dominato dal glamour e dalla leggerezza. In realtà, gli Ottanta sono stati molto più pesanti, duri e lividi di quanto comunemente si pensi: lì si compie la mutazione storica e antropologica intravista da Pasolini, e ne inizia un’altra, forse ancora più radicale. Da Vermicino alle TV private, i processi trasformazione, rimozione e riflusso si intrecciano e si sovrappongono: nascono i fantasmi che ci visiteranno nei successivi decenni.

Il nostro Paese è quindi preda da almeno trent’anni di una forma acuta di dissociazione dalla realtà, di vera e propria schizofrenia: si è raccontato un’altra verità rispetto a quella effettiva, un’altra identità. Italia Revolution affronta la forma e le retoriche di questa dissociazione: a partire dalle declinazioni più o meno recenti della questione generazionale, si delinea una vera e propria storia della psiche nazionale nell’ultimo decennio, e delle sue disfunzionalità fondamentali, una storia che cerca di spiegare come mai la società italiana soffra dell’incapacità cronica di immaginare il futuro – e persino, cosa forse ancor più grave, di percepire il presente.

Oggi quindi – esattamente come nel secondo dopoguerra – il nostro Paese va ricostruito, riportando al centro la realtà: solo la cultura potrà dare origine alla grande rivoluzione di cui abbiamo bisogno. Ma come si porta avanti una vera e propria ricostruzione? Come è nato e si è sviluppato, tra la metà degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Sessanta, questo immenso lavoro collettivo? Il libro analizza le “precondizioni” (troppo spesso trascurate) della ricostruzione italiana e discutendo criticamente quelle che si possono definire “retoriche della creatività”, particolarmente floride nel dibattito pubblico degli ultimi anni. Ad esse, va opposta una discussione sulla relazione possibile tra cultura e crisi, fondata sul riorientamento dei paradigmi e dell’intero quadro di riferimento di cui disponiamo.

 

 

Cecilia D’Elia fa parte del Coordinamento nazionale di Sinistra ecologia e libertà. Dal 2001 al 2003 ha lavorato all’Assessorato alle politiche educative del Comune di Roma; nel 2003 è stata eletta consigliere provinciale e in Provincia ha presieduto la Commissione delle elette; dal 2007 al 2008 è stata Assessore alla semplificazione, alla comunicazione e alle pari opportunità del Comune di Roma, nella giunta Veltroni. Dal 2008 al 2012 è stata Vicepresidente e Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, nella giunta Zingaretti. Ha pubblicato L’aborto e la responsabilità. Le donne, la legge, il contrattacco maschile (Ediesse) e Nina e i diritti delle donne (Sinnos 2011), con il quale ha vinto il premio Elsa Morante ragazzi 2012. È promotrice del blog http://italia2013.org.

Alessandro Leogrande è vicedirettore del mensile Lo straniero. Collabora con quotidiani e riviste e conduce trasmissioni per Radiotre. Per L’ancora del Mediterraneo ha pubblicato: Un mare nascosto (2000), Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali (2003; ripubblicato da Fandango nel 2010), Nel paese dei viceré. L’Italia tra pace e guerra (2006). Nel 2008 esce per Strade Blu Mondadori Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud (Premio Napoli-Libro dell’anno, Premio Sandro Onofri, Premio Omegna, Premio Biblioteche di Roma). Ha pubblicato inoltre Il naufragio. Morte nel Mediterraneo (Feltrinelli 2011), con cui ha vinto il Premio Ryszard Kapu?ci?ski e il Premio Paolo Volponi, e Fumo sulla città (Fandango 2013). Per minimum fax ha curato l’antologia di racconti sul calcio Ogni maledetta domenica (2010).

Giorgio Vasta ha pubblicato il romanzo Il tempo materiale (minimum fax 2008, Premio Città di Viagrande 2010, Prix Ulysse du Premier Roman 2011, pubblicato o in corso di pubblicazione in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Inghilterra, selezionato al Premio Strega 2009, finalista al Premio Dessì, al Premio Berto e al Premio Dedalus), Spaesamento (Laterza 2010, finalista al Premio Bergamo, in corso di pubblicazione in Francia), Presente (Einaudi 2012, con Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori). Ha curato diverse antologie tra le quali, sempre per minimum fax, Anteprima nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile (2009). Collabora con la Repubblica, con il Sole 24 ore e con il manifesto, e scrive sul blog letterario minima&moralia. Ha scritto con Emma Dante la sceneggiatura del film Via Castellana Bandiera, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.

 

Christian Caliandro è storico dell’arte contemporanea, studioso di Cultural Studies ed esperto di politiche culturali. Insegna “Media e narrative urbane” presso l’Università IULM di Milano. Nel 2006 ha vinto la prima edizione del Premio MAXXI-Darc per la critica d’arte contemporanea italiana. Ha pubblicato La trasformazione delle immagini. L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria, 1977-’83 (Mondadori Electa 2008) e Italia Reloaded. Ripartire con la cultura (Il Mulino 2011, con Pier Luigi Sacco). Cura su “Artribune” le rubriche Inpratica e Cinema; collabora regolarmente con “alfabeta2”, “minima&moralia”, “doppiozero”.

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